La cogenerazione, è definita come la produzione di energia elettrica, calore ed eventualmente freddo (tri-generazione) realizzata in modo simultaneo e parallelo da una singola fonte energetica, per esempio: olio vegetale, gasolio, metano, biomasse ecc… normalmente sviluppata da un sistema unico ed integrato. Per avere un più efficiente ed efficace utilizzo del combustibile sfruttando al massimo del suo potenziale, utilizziamo motori a combustione interna e ottenendo energia elettrica e calore. Questi due usi, mirano a rendere più proficuo l’utilizzo dell’energia primaria, i risparmi economici sono notevoli ed evidenti nei processi
produttivi dove ci sia una forte contemporaneità tra consumi elettrici e impieghi termici. Senza considerare che l’utilizzo di combustibili derivanti da fonti rinnovabili godono degl’incentivi statali, come: certificati verdi o tariffa omnicomprensiva.
Come si può desumere dallo schema qui a fianco, la produzione di energia elettrica o di calore in modo separato comporta lo spreco di una notevole ed importantissima quantità di energia.
Aumentando così l’utilizzo di combustibile quindi di costi.
Se a questo aggiungiamo che nella maggior parte dei casi si utilizzano combustibili fossili, il risultato è: spreco energia, di soldi, peggioramento della qualità dell’aria e aumento dell’inquinamento derivante dall’immissione in atmosfera di notevoli quantità di anidride carbonica, causa principale dell’effetto serra.
Come rappresentato nella figura accanto, la produzione in cogenerazione, incrementa l’efficienza dell’utilizzo del combustibile per una percentuale che va oltre l’80%; pertanto corrispondono costi minori ed emissioni minori d’inquinanti e di gas ad effetto serra.
La cogenerazione è realizzata normalmente mediante piccoli impianti, nei pressi di ospedali, alberghi, all’interno di fabbriche, scuole, piscine, ecc… in grado di generare calore ed elettricità per queste utenze oppure nell’immediata periferia di piccoli centri urbani, producendo elettricità e calore per il teleriscaldamento.
TIPOLOGIE DI IMPIANTI COGENERATIVI
Il più comune esempio di impianto cogenerativo e trigenerativo è quello costituito da un motore a combustione interna di grande cilindrata, si sfrutta la notevole potenza/coppia per far girare l’alternatore, il calore derivante dal raffreddamento delle camice dei cilindri e dai fumi di scarico per produrre vapore:
Generalmente i sistemi di cogenerazione con motore a combustione interna, tipo quello rappresentato qui sopra, sono formati da:

Naturalmente la qualità di questi componenti è fondamentale e determinante per il buon funzionamento dell’impianto, ed è per questo che scegliamo sempre prodotti nuovi, lungamente testati e di notevole qualità.
VANTAGGI DELLA COGENERAZIONE
Il miglior uso del combustibile nella cogenerazione comporta un evidentemente ritorno economico: un impianto cogenerativo con incentivazione statale perfettamente dimensionato consente elevati risparmi energetici nell’ordine del 25-40%, ed un ritorno dell’investimento intorno ai 24-36 mesi.
Questi impianti, inoltre, sono progettati per proteggere da interruzioni e cali di tensione le utenze ad esse collegate, mantenendo, in caso di necessità, tutti i servizi in funzione, con un notevole incremento della qualità della sicurezza.
COME PROMUOVERE LA COGENERAZIONE
Le caratteristiche salienti della cogenerazione, sia sotto il profilo ambientale che energetico, sono oggi diffusamente riconosciute ed incentivate, sia della Comunità Europea che dal quadro legislativo italiano.